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CAT Sport alla mezza maratona dei Tre Pontili

Scritto da Milena Cappa. Posted in Raccontandoci ...

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Sabato pomeriggio ore 14:00 Mick Freccia passa a prendermi a casa, direzione Forte dei Marmi.. prima piccola digressione da CAT Sport per la visita medico sportiva e un rapido saluto al Presidentissimo Tommasone, ma alle 15:30 già siamo in autostrada verso la Toscana.
Durante il viaggio Pablo ci informa di aver già ritirato cip e maglia tecnica data dallo sponsor tecnico Adidas: una maglietta di discreta qualità, uguale a quella della Roma Ostia, anche se per il design si potevano sprecare un po' di più.
Rapida fermata in albergo e via verso la Capannina per l'appuntamento con Violetta che viene da Milano. Quindi io, Mick Freccia, Pablo e signora (Roberta) e Violetta andiamo tutti a cena. Purtroppo mangiamo e beviamo più del necessario, ma la compagnia va onorata e poi come ripetiamo sempre io e Michele, noi “non dobbiamo vincere ne campionato mondiale ne olimpiadi”!!!
Sveglia di buon ora ed alle 7:30 scendiamo per il concordato appuntamento con Pablo per la colazione: io e Michele optiamo per il te nella speranza di digerire l'abbondante cena... magari nella prossima trasferta, pure senza voler vincere campionati ed olimpiadi se mangiassimo e bevessimo un po' meno, la fase atletica del week end ne guadagnerebbe assai!
Corricchiamo verso la partenza: 1 km o 1 km ½ di corsetta in grande serenità. La preparazione è stata meticolosa: indosso le mie quasi nuove Brooks ST5 Racer, non dopo aver curato una meticolosa allacciatura. Secondo le indicazioni del còcce Orlando, dovrei correre la gara a 4'10”, ma purtroppo dopo l'infortunio di giugno alla bendelletta, la forma fatica a tornare ed i miglioramenti si vedono solo da pochi giorni; comunque, massimo impegno e poche scuse.
Nella colazione della mattina ci siamo scambiati le varie aspettative e quindi io partirò da solo, perché Pablo dice che non riuscirebbe a venire al mio ritmo. Mi prefiggo di dividere la gara in tre fasi: fino al km 7 correrò a 4'20”, i successivi 7 a 4'15” e gli ultimi a 4'10”...vedremo.
La cittadina di Forte dei Marmi è tutta bloccata per l'evento della gara. Il tempo è meraviglioso ed i partecipanti mi sembrano poco più di un migliaio, c'è anche un bel gruppo che spingeranno alcuni ragazzi meno fortunati per far vivere loro le emozioni della gara: faranno tutto il percorso fra gli applausi ammirati degli spettatori.
Ore 9:00 si parte! Tagliamo il traguardo dopo 15/20 secondi. Il “traffico” è poco essendo il lungomare di viale Repubblica ampio per accogliere tutti i runners. 800/900 metri e torniamo indietro con un biscotto comunque ampio: già non corro più con gli amici Michele e Paolo; facciamo un breve giro di un piccolo isolato e dopo meno di 2 km e mezzo eccoci al punto di partenza: di fronte a noi un rettilineo che si perde all'orizzonte, siamo proprio su un percorso ideale.
Invece dopo solo un km svoltiamo a sinistra per correre nella parallela interna rispetto al lungomare: però sarà meglio, ora siamo all'ombra, perché nonostante tutto il caldo un po' si sente. Corro veramente senza fatica, ma questa volta sto attentissimo a non sforare i 4'20” visto che se perdo l'attenzione vado subito a 4'00”/4'05” ...quasi quasi mi monto la testa.
Si va avanti nella zona semi boschiva per qualche km, poi si svolta di nuovo verso destra, ad ammirare il mare nelle prime ore della prima giornata d'autunno che invece sembra tanto una delle prime di un'estate precoce e di un caldo molto piacevole. La svolta di viale Carducci che ci riporta a riaffacciarsi sul mare ci ha anche condotto a Marina di Pietrasanta.
Il primo ristoro è andato maluccio: l'ho visto da lontano ed ho mangiato uno di quei pastiglioni miracolosi, ma i soliti bicchieri di carta mi hanno tradito: si è rotto ed ha perso parte del contenuto.
E' arrivato anche il km 7: provo a cambiare ritmo. Fin ora sono andato anche meglio dei 4'20” previsti. Cambio passo e pur non correndo ad un rotondo 4'15” corro ad un ritmo che pur non essendo quello, gli si avvicina molto. Solo al 10 km ho una sosta perché decido di bere decentemente al ristoro.
Al km 11 e passa arriviamo al Lido di Camaiore, la corsa devia a destra e si sale sul pontile direzione mare! Il pubblico è più numeroso ed applaude, io e Michele ci incrociamo: io ho da poco digerito la frittura della sera e lui è ancora sorridente... la crisi lo raggiungerà dopo un po'.
Ora inizia una gara differente. Provo a spingere ma le gambe fanno i capricci; il ritmo sale e non riesco mai a tenerlo sotto i 4'20. Un compagno di avventura con il quale ho incrociato le scarpette fin qui pare averne e se ne va piano piano, penso tenga i 4'15” ….comunque quando lo mollo, ho la massima percezione che sia più un fattore di testa che di fiato: al traguardo gli farò i meritati complimenti.
Al km 16 prendiamo per il secondo pontile verso il mare, solito biscotto alla fine ed al ritorno incrocio Paolo: gli sparo un potentissimo “Paolo OLE'”.
In questa fase supero moltissimi runners che hanno tirato troppo prima, ma la sofferenza è tanta ed il conto alla rovescia mi dice che devo stringere i denti per pochi minuti. Corro senza guardare il Garmmin e mi sembra di aver preso un bel ritmo, ma quando arriverò mi accorgerò che non è stato cosi; solo il km 20 viene via a 4'12”, mentre inseguo una ragazza troppo lontana.
Arrivo in 1h31”19” del mio Garmin oppure 1h32”alto del tempo dallo sparo alla media di 4'20”/km... sarebbe ora di levarli questi 21” al km. La sensazione è che la scarsa preparazione non mi faccia sopportare la fatica quando i km iniziano ad essere tanti, quindi, forse, mancano dei lunghi che mi aiutino a mantenere la prestazione a lungo.
Dopo l'arrivo mi levo le scarpe e metto le gambe a bagno nella fontana  gelata a fianco dell'area del palco. Poi arrivano Michele e Paolo, ognuno con la loro storia della gara. Michele ha sofferto per lo stomaco, ma nonostante tutto per lui è arrivato il personale, come per Pablo. Per me niente personale, ma in fondo ho fatto una gara simile nel tempo a quella di Rieti, soffrendo molto meno ed è già un buon auspicio.
Ristoro sontuoso, ma il sottoscritto non mangia nulla se non due pezzetti di banana. Torniamo in albergo camminando, abbiamo le gambe belle indolenzite, ma la voglia di scherzare non è intaccata.
Sicuramente ritorneremo, ma con più calma, perché tutto vale la pena di essere vissuto meglio e senza fretta; quindi all'anno prossimo.. direi.

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