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Resoconto 4a edizione Corsa Futurista 10km

Posted in Racconti di gara e non...

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In settimana non avevo programmato questa gara.. non mi sono informato sul percorso ed inoltre mi trovo all'inizio della terza di 6 settimane di ciclo di allenamento e non ha un gran senso spremersi per nulla; partecipo a qualche gara durante i cicli di allenamento, ma lo faccio in scioltezza. Comunque, venerdì mi chiama il Presidente della società, il mitico Tommaso e mi dice perentorio che ci vedremo sabato sera per la gara: c'è poco da dire: OBBEDISCO

Venerdì per problemi casalinghi non ho corso e sabato è tutto libero fino a sera, quindi sono in quasi scarico involontario: a questo punto preparo una ajo (aglio), ojo (olio) e peperoncino (del terrazzo di casa) per le 18:30.... quindi ho anche fatto un mini-carico di carboidrati.

Arrivo alle 20:30 nel catino del Circo Massimo che si trova nel cuore antico di Roma, fra i colli Aventino e Palatino; da prima del trecento avanti Cristo e per centinaia di anni rimarrà il più grande impianto sportivo del pianeta terra: insomma si parte dal luogo-empireo dello sport antico.

La gara si svolge su un percorso di 3km, 300 metri e dispari per un totale di 10km; partenza dal Circo Massimo, svolta secca a destra per via dei Cerchi e la si percorre per tutta la lunghezza del Circo costeggiando a sinistra le splendide ed imponenti rovine ai piedi del Palatino, dopo circa 500 metri svolta da poco meno di 90 gradi verso nord e via per via di San Gregorio verso il Colosseo. Addirittura si sfiora l'Arco di Costantino e si entra nella zona pedonale del Colosseo, correndo il più possibile accanto all'Anfiteatro Flavio in senso orario fino che possibile. Inversione ad U ed altro mezzo giro (in senso antiorario), tenendo questa volta a sinistra il Colosseo, si esce su via di San Gregorio per il mezzo giro di ritorno ma si rientrerà all'interno del Circo Massimo solo per l'arrivo.

Mi preparo con il solito scrupolo e risolvo il dilemma tecnico che mi attanaglia: Brooks T7 Racer A1 oppure Brooks Racer ST5 A2: opto per le seconde a causa della partenza ed arrivo sulla ghiaia e dei sampietrini (acciottolato di porfido) che lastrica gran parte del centro di Roma e del percorso. Pantalone lungo e maglietta a maniche lunghe causa freddo e umidità oltre i limiti.

Riscaldamento nel catino e fuori. L'inno d'Italia indica che manca un minuto alla partenza dei 600 e più runners notturni oltre a molti altri della non competitiva.

Non mi sento di spirito per una grande performance ed il percorso nervoso nelle curve e sconnesso nel fondo mi persuade a correre ad un passo veloce ma senza cercare il PB.

Pur partendo abbastanza avanti, raggiungo il passo normale dopo la prima curva a 250 metri dalla partenza, causa i molti partecipanti e la curva secca; percorro via dei Cerchi piena di sampietrini e sono contento della scelta fatta sulle scarpe: le Racer ST5 sono veramente il miglior compromesso per una gara veloce del genere: soldi benedetti!

Alla svolta verso nord su via di San Gregorio, il solito spettacolo mozzafiato del regnum gladiatorum... ma invece di godermi lo spettacolo, curvo stretto e mi tengo sul marciapiede per evitare i sampietrini e mi ritrovo in compagnia di Giulia.. il nome lo saprò all'arrivo. Percorro dietro la corazziera da 1 metro e 85 tutto il marciapiede e ne scendiamo solo accanto all'Arco di Costantino; ci scambiamo qualche sguardo e le chiedo se è tutto ok! Scambiamo qualche parola e la incito un po'; lei mi chiede se le do “una mano”!! A questo punto, avendo la serata “libera”  faccio la domanda regina: quanto ci devi mettere? E Giulia: “meno di 45”! Con orgoglio maschile e con un po' di strafottenza (per altro non giustificata dalla mia preparazione) le dico perentorio: mettiti dietro che facciamo 44 e qualche cosa!!!

Finiamo il primo giro abbastanza sereni: 4' 36”, 4' 17”, e 4' 25” sono i parziali; lei è agevolata dalla coscia lunga e quasi sono pentito di aver fatto lo “sbrasone”: non vorrei fare una memorabile figura di m***a tale da indurmi al ritiro dalle gare romane per dedicarmi alla provincia.

Secondo giro di sofferenza relativa 4'23”, 4'24” e 4'25” sono i parziali che non dicono della sofferenza della fenicotterona che ha la respirazione difficoltosa; invero anche io inizio a nutrire dubbi sulla mia tenuta. Gli incitamenti si fanno più frequenti, ma sempre nei limiti del normale. Inizio a farle un po' di telecronaca del percorso; le indico i falsopiani favorevoli chiedendo di calibrare il passo per recuperare uno o due battiti ogni tanto.

Iniziamo i terzo giro: io mi sento meglio rispetto al secondo. La vista dei primi atleti mi ha galvanizzato, sono veloci ma non ci mettono la metà del mio crono per percorrere 10 km come quando ho ripreso a correre a maggio.

Giulia mi invita ad andarmene: vorrebbe mollare! Le dico che non l'abbandonerò ed inizia un incitamento continuo, praticamente ogni 100 metri la sprono ed addirittura mi viene lo scrupolo di essere troppo invadente: neanche ci conosciamo! La prima delle due volte che da' ampi segni di cedimento, mi affianco e le dico: “non ci siamo mica allenati tanto per mollare ora”!! Lei riparte ma i crono parlano di un cedimento relativo: 4'34”, 4'38” e 4'35”. Al km 8,500 le dico una pietosa bugia: manca un km!!, Lei butta uno sguardo al cardio-GPS ed io la invito a lasciarlo perdere... comunque nel buio non penso lo abbia visto, ma poco dopo sente gli avvisi del mio e del suo che indicano il termine del nono km ed allora inizio a farle il conto alla rovescia in minuti.

Ultimo chilometro: io ormai parlo in continuazione. Vado a strappi perché Giulia a volte sembra non seguirmi. La incito altrimenti falliremo il traguardo dei 45 minuti. A 500 metri dall'arrivo è nuovamente abbastanza vitale; nella penombra mi sembra che stiamo correndo intorno ai 4'10”, comunque il mio incitamento non si ferma. L'ingresso nel Circo Massimo da' una bella sensazione, ma Giulia non ne ha più per lo sprint e mi superano tre runners, uno dei quali mi passa con un fare un po' strafottente: me lo sono stampato nella memoria e penso che sia meglio che non mi ricapiti fra i piedi, altrimenti mi farò scoppiare i polmoni ma non mi farò più superare fino alla soglia degli 80 anni.

All'arrivo il mio crono indicherà 44'28” e Giulia 44'38”: è settima assoluta!! Abbracci e baci come se ci conoscessimo da anni; ci presentiamo ed ora so anche il suo nome. Parliamo un paio di minuti, poi pensando di essere invadente la lascio e lei mi chiede se sono un assiduo frequentatore delle gare romane... ovviamente si, ma non sono sempre “libero” come motivatore personale!!

Solito dopo gara con gli amici della società: Tommasone (il Presidentissimo) e tutti gli altri: Massimo, Renato ecc.. stasera eravamo pochi più di 10, ma correre e soprattutto farlo al centro di Roma e veramente un gran piacere.

Buone corse a tutti e Run Happy!!

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