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Resoconto del 8 dicembre 2012, festa dell'Immacolata. CorriOlimpiaEur 10 km

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night-running

La giornata aveva tutte le premesse per cominciare nel migliore dei modi; cena con i

forumendoli (gli appartenenti di Running Forum, per chi mi legge dal sito di CAT Sport) per

un carico di carboidrati a casa del

super ospitale Roberto (Castoro), con il saggio Rik,

 

Lella, Kricco, Flabat e gli entusiasti Freccia29 e AleMarconi che esordiranno domani nella

Best Woman a Fiumicino ed ai quali vanno i migliori gesti scarmantici.. villani e non!

Seglia all'alba, solita colazione energizzante ed appuntamento direttamente alle 8.00 sul

campo di gara con il Presidentissimo e gli altri amici atleti-volontari per preparare tutto

per gli altri amici della società; speranze e premesse tradite: scendo sotto casa e trovo

tutte e due le macchine di famiglia aperte e con le autoradio rubate... vado via contrariato

nella speranza che la bella giornata di sole, dopo le piogge di questi giorni, mi ridia il

buon umore.

Puntuale come un orologio svizzero alle 8.00 arriva la CAT-car (un Opel del presidente,

targata Cartagine 2, veramente a prova di furto... la sua), con il gazebo e tutto il resto

necessario. Qualche problema per il ritiro dei pettorali in direzione gara che fa' base

nella Palestra Olimpia su piazza Sturzo, piazza nella quale hanno posizionato l'arrivo, ma

essendo la prima edizione devo dire che le cose sono comunque filate bene.

La zona dove si corre è l'EUR (Esposizione Universale di Roma), è un quartiere della

capitale progettato negli anni trenta dello scorso secolo appositamente per l'Espo, peraltro

mai celebrata per lo scoppio del secondo conflitto mondiale e realizzato secondo i canoni

del così detto “neoclassicismo semplificato”; oggi è un bellissimo quartiere con aiuole,

giardini, fontane e strade molto ampie, quindi il teatro di gara si presenta più che

promettente, ma il percorso con  saliscendi è nervoso sia per le variazioni altimetriche che

per quelle latitudinali e quindi inadatto alla realizzazione di un italico PP (trovandoci

all'EUR sono obbligatori i termini autarchici), cioè primato personale.

Il freddo è pungente, pertanto calibro l'abbigliamento alle necessità: cappelletto, guanti,

calzamaglia e maglietta a maniche lunghe; passiamo alla cosa più importante, le scarpe: si

svolgerà tutto su asfalto con una piccola escursione nel parco antistante il laghetto

dell'EUR e quindi opto per le super performanti A1 Brooks T7 Racer in luogo delle Brooks

Racer ST5 categoria A2, anche se qui, su questo percorso, nessuno è venuto a fare il

tempone!! Preparo tutto con calma, accendo il cardio ed inizio il riscaldamento. Purtroppo

qualche imprevisto di gioventù ritarda di qualche minuto la partenza che avviene alle

9.55... dieci minuti di ritardo e di freddo per i numerosi runners pervenuti

all'appuntamento.

Allo sparo sono nella posizione giusta per il mio passo e parto allegro ma non troppo;

percorriamo viale dell'Astronomia, per chi non la conosce è quella che ospita la sede

generale di Confindustria, per arrivare subito sulla grossa piazza Sturzo dove si fa' una

larga inversione per tornare nel senso opposto alla partenza; si costeggia il Palazzo della

Civiltà del Lavoro (quello che noi romani chiamiamo “Colosseo Quadrato”) per arrivare su un

paio di vialoni con le fontane che rumoreggiando con i loro zampilli d'acqua coprono il

classico “stapasciare” dei maga grupponi dei primi due/tre chilometri.

Sono un po' spaesato, la convinzione di non dover competere a fondo mi ha levato un pizzico

di quel piacere tipico dei giorni di gara, però all'inizio del secondo chilometro inizia il

discesone di viale dell'Agricoltura, un destra/sinistra di 500 metri che mi riconcilia con

l'agonismo; allungo il passo, consapevole che la discesa è il mio forte: di solito riesco a

far girare le gambe meglio degli altri che corrono il mio stesso tempo, però faccio l'errore

di prendere una traiettoria stretta e trovo un marciapiede lastricato di sampietrini che mal

si coniugano con le scarpette leggere: poco importa. Farò tutta la gara guardando solo i

parziali ad ogni chilometro, ma la telemetria mi indica che ho corso questa prima discesa in

progressione da 4'10” in continua discesa fino a 3'23”.

Svolta a sinistra ed ecco la pianura; penso che sarebbe bello seguire una ragazzetta mora

con la coda, ma lei mi prende una cinquantina di metri che non ricucirò più: non è giornata.

Questo tratto dura meno di 300 metri, poi svolta a sinistra ed inizia una parallela alla

discesa che si svolge in senso inverso: cioè un serpentone in salita che di fatto chiude il

primo giro, anche se invece di passare sul traguardo convergiamo a destra dove si arriva in

una zona bella e residenziale, fatta di villette ed edifici bassi.

Siamo al quinto chilometro e non riesco a trovare una vera identità di gara; peraltro, a

parte il terzo chilometro, sto correndo sotto i 4'30” e quindi non dovrei neanche essere

insoddisfatto... arriviamo però a viale Santi Pietro e Paolo che presenta un fondo in

sampietrini: accuso un po' il colpo e corro tutto il tratto un poco più lento di quanto

facessi prima; farò questo sezione pianeggiante in 4'39 circa.

Terminato il fondo sconnesso inizia un bel tratto tutto curve in discesa simile alla

famosissima Lombard Street di San Francisco ..dove correvo in gioventù; allungo il passo, ma

non riesco a scendere sotto i 3'10” ...la stanchezza si inizia a sentire, però il percorso è

veramente molto gradevole e le sue bellezze non sono finite qui. Circa al km 8,500 si arriva

al parco che costeggia il lato sud del laghetto dell'EUR; corriamo in questo parco, peraltro

“fettucciato” in modo zelante dagli organizzatori per evitare fantasiose interpretazioni

delle traiettorie. Bellissimo questo parco, ma nervosissimo il percorso, con tratto finale

di attraversamento di un poste di legno galleggiante che ci riporta alla zona nord del

Laghetto e  quindi alla zona dell'arrivo... non prima di aver affrontato l'ultima salita di

circa sette/ottocento di metri. Percorro quest'ultimo strappo in allegra compagnia di

Giuseppe; ci alterniamo sulla salita, ma alla fine lo incito ad andare via perché non
ne ho proprio più. Anche lui mi dice che non ne ha più, ma alla fine mi precede di una

decina di metri ed io non riesco proprio ad arrivargli accanto. Bravissimo.

Solito post gara allegro e colorato. Le mie scarpette fluorescenti attirano un paio di

ragazzi: parliamo allegramente di scarpe e donne, tentando di coniugare il binomio che è

veramente troppo eterogeneo!

Premiazione con la società sugli scudi: primi in molte categorie.

Bellissima zona di Roma! Percorso, se possibile, da rivedere in meglio (morfologia e

permessi della circoscrizione permettendo), organizzazione: 6,5 per quanto realizzato, 10

per l'impegno e presenza da assicurare per il prossimo anno.

Buone corse a tutti.

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