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Resoconto Corri per il parco. Trail 10 km

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E’ stata una bellissima serata... allora buonanotte e ci vediamo domattina alle 8.00 al solito bar.

Quando infilo la chiave nella toppa della porta di casa è la 1.45... non è certo il modo migliore per svolgere l’attività di runner, però ci sono moltissimi motivi per i quali è andata in questo modo. Ieri sera festa sociale della CAT sport con premiazioni, cena, dolci, balli e canti. Io, da ultimo arrivato in società, sono stato giustamente adibito ad addetto di corvée, e quindi al termine della festa, via di ramazza per pulire pentole e pentoloni e per la distribuzione dei panettoni e delle bottiglie a tutti... con il passo che ho in corsa, giusto questo è il compito che posso svolgere!!

Questa mattina ritrovo all’ora stabilita al solito bar e via verso Tor Tre Teste, che dista poco dal solito ritrovo; arriviamo con la CAT-car del Presidentissimo e troviamo già sul posto Samuele e Renato, lo zoccolo duro ed il nucleo operativo dell’organizzazione societaria. Mi sembrano freschi come se avessero fatto 14 ore di sonno, invece che realizzare la festa fino alle 2 di notte; in due parole “uomini veri”. Questa mattina stanno dando una mano anche agli organizzatori che hanno qualche problemino. Anzi, già che siamo in argomento: la gara si svolge in un percorso per il 75% nel parco di Tor Tre Teste, un parco della periferia di Roma in via di valorizzazione e viene sfruttata per l’arrivo una bellissima pista di atletica, probabilmente la migliore di Roma, visto lo stato di Cararcalla e del Paolo Rosi; purtroppo l’organizzazione non è stata impeccabile ed è andato tutto bene solo per il numero di partecipanti limitato a 200 circa. Il percorso non era

“fettucciato” a dovere e i podisti potevano “interpretare” alcune traiettorie in taglio, tanto che io, solitamente attento a percorrere il meno strada possibile, ho avuto il pudore di limitare questa mia attività, ma al traguardo ho sentito un paio di lamentele proprio su questi fenomeni del taglio di alcune svolte. Chi organizza una gara merita sempre un 6 per le intenzioni, ed inoltre il percorso in alcuni tratti in pieno prato necessitava di una attività extra nella delimitazione del tracciato.

Passiamo alle note tecniche che, da quello che più di qualcuno oggi mi ha detto, sembra divertano molto.. del resto anche a me! Informazioni sulla gara dicevano : trattarsi di un percorso trail completamente su sterrato; porto con me le fidatissime Brooks Racer ST5, più che altro per pura scaramanzia e, data la giornata, le indispensabili Brooks Cascadia 7, una scarpa A5 da trail, già usata in più di un occasione e veramente ciò che serviva oggi. Peraltro ieri mattina alle 8.00 ho fatto un lunghetto di 14 km e passa a Villa Pamphili, sotto una pioggerella, ma in un magnifico paesaggio invernale, e ne ho approfittato per usarle, causa fango e co. Veramente ottime, ma questo era immaginabile, ho parlato anche con persone che hanno differenti marche scarpe di questa categoria e molti si trovano bene anche con altro: la vera novità è, invece, che il percorso si è snodato anche su asfalto e superfici lastricate ed è proprio lì che sono rimasto meravigliato per il comportamento

di questa scarpa che, del resto, non avevo mai provato su asfalto.

Alle 10.15, il gruppetto di poco meno di 200 podisti parte dalla piazza senza nome antistante alla Parrocchia Dio Padre Misericordioso, famosa per essere la chiesa del Giubileo del 2000, progettata dal famoso architetto americano Richard Meier, il quale ha sbaragliato la concorrenza degli altri progettisti, ideando un di edificio che assomiglia ad una barca con tre vele, simbolicamente richiamando la nave della Chiesa cristiana che naviga nel mare impervio delle difficoltà secolari. Ma, a proposito di cose impervie ritorniamo alla gara. Lo sparo sollecita i podisti ad attraversare metà piazza, peraltro occupata da numero se macchine, per accedere all’area del parco attraverso un passaggio, sufficiente solo per il numero esiguo dei corridori, ma da rivedere in un futuro che preveda una partecipazione più ampia.

Decido, stante il preambolo notturno, di correre a sensazione ed i primi due chilometri scorrono tranquillamente; pensavo di averli corsi più o meno allo stesso passo ed invece mi ritrovo un 4’ 15” ed un 4’ 37”...sarà la sola parte di gara senza sofferenza!

Terminato i primi due chilometri inizio a soffrire. Molto. Si, vabbé, le solite storie che mi ripeto quasi sempre la domenica: corro una gara ma la sostituisco nella mia tabella di allenamento con un 13 km lento o qualche cosa di simile, ecc.., ma quanto poi si sente lo sparo e difficile tirarsi indietro. Cerco di agganciare subito le due “amiche” della LBM sport con le quali ho fatto quasi tutta la corsa dell’angelo di Montecompatri, ma loro sono 100/150 metri avanti a me e prima del secondo chilometro spariscono: è il segno che sono in pessima forma, avevo corso in relativa tranquillità nella gara con loro ai Castelli ed ora neanche riesco a stare al loro passo. Non penso che l’allenamento di ieri abbia influito, ma le poche ore di sonno si!Mi accontento di tallonare un ragazzotto che appare in leggero sovrappeso ed intanto ragiono sul da farsi; comunque vada devo portare a casa i 10 km! Il percorso è bello e variato, ci sono giusto un paio di strappetti, ma del

tutto abbordabili, eppure più di una persona mi ha detto all’arrivo che erano veramente eccessivi!! Dissento completamente. Un po’ di variazione serve e su un percorso del genere sarebbe impensabile avere un percorso piatto. Continuo il “tallonamento” e intorno al km 3,3 ci infiliamo in un piccolo canneto che impone ai corridori di correre in fila indiana e impossibilita chiunque a superare, così intorno al km 3,7, finito il canneto, ho una sensazione migliore e supero il ragazzotto, ma la mia autonomia durerà poco.

Sono in confusione e non so’ se vengo superato o se raggiungo Fabio della LBM sport, che mi precederà all’arrivo e che conoscerò in seguito: dalle poche battute che scambiamo, riconosco e conosco una bella persona. Questo sport riserva veramente la possibilità di incontrare un sacco di gente eccezionale: lui mi sembra abbia una grinta da tigre. Veramente i miei complimenti. Un esempio da seguire.

Sto attaccato a Fabio ed al chilometro 6,3 mentre percorriamo un costone in discesa in contro pendenza a destra, pieno di radici esposte, ed io veleggio in uno dei pochi tatti che ho corso sotto i 4’ 00”, vengo superato da Giuseppe che pensavo invece mi precedesse già dalla partenza; Giuseppe ci distacca di un centinaio di metri che rimarranno invariati anche al traguardo.

Io e Fabio corriamo insieme fino al chilometro 8,2, poi mollo 10 secondi che saranno più o meno quelli che ci separeranno all’arrivo; lui molto lucidamente, pur non essendosi mai girato, mi ricorda che si è accorto perfettamente nel momento in cui “gle la ho data sù” e mi ha detto che forse ho accumulato troppo acido lattico e mi sono piantato; chissà forse ha ragione o forse ho mollato di testa.

Accolgo l’ingresso nel catino della pista dove è posizionato l’arrivo, come una liberazione, l’euforia mi farà riprendere di un paio di metri Fabio, che scatta anche lui; faccio tutti i 3/4 di giro a 4’10”, meno proprio non posso. La pista è proprio nuova, quasi si rimbalza. Finalmente è finita!! Abbraccio con Fabio, Giuseppe e qualche altro amico della società.

Sono un po’ provato, mi siedo e prendo un tea caldo dal ristoro e nulla più. Mi siedo sulla mia sediolina portatile per qualche minuto. Sono un po’ deluso per il tempo, ma del resto non posso pensare di avere ottime sensazioni ogni domenica. L’importante sarà continuare a migliorare al termine del ciclo di allenamento.

Incontro qualche vecchio amico e poi scambio qualche impressione con Antonello: abbiamo comuni problemi di lavoro che ci intralciano l’allenamento quotidiano. Ci promettiamo qualche seduta in comune per spronarci a vicenda: mi servirebbe!

Smontiamo tutto con calma e poi... via con la CAT-car, in attesa di una domenica migliore, anche se correre mi rende felice anche quando non tutto va bene.

Buone corse a tutti e se non ci fosse occasione buone feste.

Ma non interrompete gli allenamenti!!!