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33a edizione della Natalina

Posted in Racconti di gara e non...

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NatalinaLe previsioni del tempo degli scorsi giorni davano freddo in aumento... i meteorologi sbagliano sempre, ma stavolta, come metto il naso fuori casa, avverto subito che effettivamente questi moderni stregoni hanno indovinato; forse è un caso, a forza di darle sbagliate, qualche volta trovano la soluzione giusta. Accendo la mia Smart ed ecco la conferma: il fiocco di neve e un bel "3 gradi" lampeggiano sul cruscotto. Vado di corsa, si fa' per dire, verso il solito bar: appuntamento un po' più tardi del solito con il Presidente. Renato ed i fratelloni Roberto e Massimo sono già sul posto della gara, infaticabili e sempre disponibili a mettere tutti nelle migliori condizioni per correre in serenità, facendosi carico dei problemi organizzativi e molto altro; visto che siamo a fine anno mi sembra doveroso un gradissimo ringraziamento a tutti quelli che in cambio di nulla aiutano gli altri a correre, anche perché dietro c'è veramente tanto lavoro. Quindi i primi campioni,


penso di non sbagliare, sono loro: GRAZIE!

 

Arriviamo allo stadio di Monterotondo orientandoci a fatica e troviamo il gazebo della società già montato; qualche problema con alcuni pettorali mancanti, ma vado in direzione con Tommasone (il Presidente, per chi mi legge da RunningForum) ed in pochi minuti è tutto sistemato.

Sono un po' in ritardo con la vestizione, ma alla fine gli organizzatori spostano la gara di una decina di minuti ed ho tempo a sufficienza per un piccolo riscaldamento; da una ventina di giorni soffro di un lieve dolore alla parte anteriore ed interna del polpaccio sinistro, dovrò fare una seduta di tecar terapia prima della gara di domenica prossima o anche chiedere consigli a Castoro di RunningForum, che la sa veramente lunga!! Questa competizione di oggi è l'ultima gara dell'anno e l'ultima corsa che precede quella del 6 gennaio nella quale vorrei tentare il mio personale; ieri ho fatto un bel lavoro da 3x3000 ed oggi correrò comunque con impegno: una sorta di banco di prova.

Per le note tecniche, oggi è scontato l'uso delle leggerissime e velocissime Brooks T7 Racer, dato il fondo asfaltato, ma vorrei sottolineare che ho nel mio "bagaglio" (acquisto di ottobre) un paio di guantini Brooks che apparentemente sono simili agli altri, ma in realtà hanno nascosto in una sacchetta del dorso della mano, un copri dita (una muffola, praticamente) fosforescente che tiene molto caldo e che a metà gara (o al bisogno) si può facilmente ripiegare all'interno del suo alloggiamento, continuando a tenere calzato il guanto ma con un effetto di barriera termica molto minore: una bella idea, ma soprattutto funzionale. Oggi cercherò di concentrarmi maggiormente sulla mobilità del piede; man mano che passano i mesi e che miglioro le mie prestazioni, sto cercando di tornare ad una corsa corretta anche dal punto di vista della postura e siccome spesso dimentichiamo di correre "usando anche i piedi", devo sforzarmi di ricordare anche questo: alla fine mi posso
ritenere soddisfatto anche di questo aspetto. Inoltre, dal punto di vista energetico vado migliorando: dovrei aver consumato 580 calorie nella gara di oggi.

Puntuali nel ritardo, BAM! ..si parte! Siamo pochi... Oddio pochi per una gara romana: poco meno di 550 runners, ma considerando che domani c'è una mega gara al centro di Roma, con una partecipazione che facilmente si avvicinerà a 10.000 persone, penso che la competizione di oggi abbia avuto un discreto successo. Il via si trova all'esterno dello stadio di Monterotondo e la fase iniziale è un "anello" a forma di triangolo isoscele di circa 1,7 km con variazioni altimetriche non particolarmente rilevanti. Cerco un riferimento, ma inizialmente non trovo nessuno da seguire, poi raggiungo Piera, e mi accodo a lei per un chilometro circa. A proposito di celebrazioni di fine anno, Piera è la meritata campionessa 2012, e quindi in carica, di CAT Sport: brava, simpatica e comunque quasi sempre presente e, soprattutto, quasi sempre prima nella sua categoria; anche se non sono quello più indicato a dirlo, complimenti! Grande annata e trofeo sociale strameritato.

Terminato l'anello, inizia il terzo chilometro ed inizia anche un percorso cittadino con una salita di circa un km; Piera, nella quale confidavo per un traino, da viscido parassita quale sono, si attarda, come si attarda Fabio di LBM, il mio sparring della "Corri per il parco" di due settimane fa': è sempre un piacere incontrarlo, battagliero com'è. Trovo al termine del terzo i miei compagni della corsa di oggi, sono una ragazza che sta tentando il personal best ed il suo accompagnatore; sono entrambi della AtleticoUISP Monterotondo e ci danno dentro che è un piacere. In realtà, da lontano vedo una bella runner, con una appariscente coda bionda, ma si trova una cinquantina di metri avanti e non mi sembra nelle mie possibilità un ricongiungimento.

Al termine della salita e quindi al termine del terzo chilometro, cerco di gestire al meglio le forze: durante l'ascesa avevo raggiunto un po' troppi battiti, ma prima dell'arrivo alla sommità della salita recupero 6/7 battiti rispetto alla parte centrale, così sono pronto per gettarmi a capofitto in discesa. Siamo al km 3,200, inizia una discesa decisa, però non ripida: 4'12", 3'55" e 4'17" sono i tre parziali del quarto, quinto e sesto chilometro; curando come al solito le traiettorie (ed andando qualche volta contromano nel traffico aperto nel senso opposto alla gara), guadagno qualche posizione e soprattutto nel sesto chilometro tengo un passo prudenziale visto che, penso, la salita dovrà sicuramente arrivare.

Al km 5,200 inizia una bella pista ciclabile a due corsie, più che sufficienti per contenere tutti i podisti che oggi si sono dati appuntamento. Il sole ci scalda frontalmente e qualcuno intorno a me, lo fa' notare a tutti; ancora qualche centinaio di metri ed al km 5,800 parte una salita moderata.. direi ne dolce, ne impegnativa. La bella notizia di oggi è che ho corso anche le salite a meno di 4' e che sono tre o quattro settimane che soffro meno le variazioni altimetriche sfavorevoli. Piccola nota negativa dell'organizzazione (ammesso che dipenda da loro o solo da loro), peraltro molto buona: al km 6,600 la ciclabile si interrompe per superare una traversa che si immette sulla provinciale, dove corre parallela la stessa ciclabile: gli atleti sono costretti ad una curva secca di meno di 90 gradi e non si è trovato il modo di permettere una ripresa della ciclabile più scorrevole. Peccato.

In questa seconda parte riprendo ed affianco la mitica Barbara T. La ricordo ancora negli ultimi allenamenti nel 2005 al "Paolo Rosi", prima del mio infortunio: era di un altro pianeta. Correremo fianco a fianco gli ultimi due chilometri o poco meno. Lei arriverà prima o seconda della sua categoria, davanti a me. Comunque è sempre forte!

La ciclabile finisce al km 8,400, dove si abbandona la provinciale e si torna nel percorso cittadino; i due runners di Monterotondo si accodano a me e Barbara: lei tenta di convincere il suo "motivatore" che solitamente ha un calo negli ultimi due chilometri e quindi vorrebbe mollare ma lui non ci casca e la sprona ripetutamente. Dopo 8/900 metri dal termine della ciclabile, le salite finiscono definitivamente.

Con l'inizio del tratto finale, io e Barbara ci ricongiungiamo alla "coda bionda" e corriamo tutti insieme le ultime centinaia di metri: percorso nervoso, ma scorrevole in virtù della variazione altimetrica favorevole. Negli ultimi 4/500 metri si torna all'interno del circuito triangolare iniziale: tutte le svolte sono ben segnalate. La vista del palazzetto dello sport mi sorprende: ho risparmiato qualche energia di troppo e così ho la facoltà di "sprintare" ..certo, Barbara se ne va (non è che si mette a perdere tempo con me!), io invece con il "tesoretto" di forze residue, compio il giro della pista con un passo sui 3'20" e riesco per la prima volta a mettere le mie scarpette davanti a quelle di Giuseppe S. (penso sia un over 60) della mia società.. mai sopravanzato prima.

Test svolto con soddisfazione: ho coperto i 10 km e 160 metri in 45'29"; considerato l'allenamento di ieri e la possibilità di compiere correttamente lo scarico ante gara per il 6, mi auguro di battere il personale di questa seconda vita podistica.

Al termine della gara si sono svolte delle divertenti gare giovanili e le premiazioni, con la nostra società prima per partecipanti a pari merito con la US Roma 83 (se non sbaglio).

Rinfresco ottimo ed abbondantissimo con banane, acqua, té caldo, pandori e panettoni, pane e nutella ecc.. Complimenti agli organizzatori.

Rientro a Roma in tardissima mattinata; il Presidente da un passaggio ad un'atleta nord africano, oggi ritirato per un risentimento muscolare, ma con un personale di 29'26" ..porca miseria! Quasi quasi, domenica prossima evito di inseguire sto' personalone da 42 o 43 e qualche cosa e mi dedico alle bocce!! Nooo, noi corriamo solo per il piacere di farlo e perché riceviamo sensazioni così belle che non si possono neanche raccontare: bisogna viverle. Quindi, per ora, non appendo le scarpette al chiodo.

Buone anno nuovo a tutti e buone corse.