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La corsa e la disciplina

Scritto da Antonello Morgia. Posted in Racconti di gara e non...

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L’idea di questo post mi è venuta lo scorso fine settimana, quando, di sabato, mi sono alzato alle 11. Era molto  tempo che non mi capitava; la sera prima avevo fatto tardi al compleanno di un amico.

Sfasato come non mi capitava da tempo, la prima cosa che ho pensato è che mi era saltato l’allenamento.

A quel punto ho pensato a come sarebbero potute essere le mie giornate nei week-end se non avessi avuto la costante della corsa.

Chiaramente con i se e con i ma non si fa mai la storia, però sono convinto che sarei stato più sregolato.

Sicuramente avrei mangiato in modo diverso, decisamente meno regolare.

Avrei dormito di più (forse) ma con il malditesta appena sveglio avrei bighellonato davanti al monitor di un notebook, arrivando all’ora di pranzo senza aver concluso nulla.

Eppoi cosa mi sarei perso?

Vediamo: forse quelle fredde e assolate mattine invernali che a me personalmente danno energia. Oppure non avrei mai corso sui navigli di Milano alle 07 di mattina a -7 e assistito alla Galaverna (sino all’anno scorso non sapevo nemmeno che questa parola esistesse).

E cosa dire delle vigilie di una maratona?

Poi d’estate non mi sarei mai svegliato alle 06 per andare a correre sul lungo mare di Sabaudia e sentire quegli odori e quei suoni che solo di mattina presto si sentono.

Sicuramente non avrei mai sfidato me stesso alla ricerca di una prestazione migliore. E quel pizzico di autostima che la corsa mi ha dato?

In conclusione penso che oltre all’aspetto psico/fisico la corsa mi ha giovato anche dal punto di vista della disciplina e dell’organizzazione della giornata.

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