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La mia prima Maratona Roma 2012 - con i CAT

Scritto da Giampiero Ambrosi. Posted in Racconti di gara e non...

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Che giornata.....la definirei complessivamente stravolgente!!! Emozionante, stancante, elettrizzante. Ci sono alcuni momenti che voglio ricordare certamente: la dimostrazione d'amicizia di persone che ho sentito particolarmente vicino, l'emozione incredibile all'arrivo, la fatica, la stanchezza, i momenti di sfiducia.

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La grande soddisfazione, la condivido con Alessandra (che mi e' stata vicino, supportato e sopportato durante il lungo percorso di avvicinamento alla maratona), Giulia e Margherita (che hanno accettato i miei allenamenti di sabato e domenica, per tutto l'affetto che mi danno), i tanti amici che mi hanno aiutato, consigliato, preso in giro, che sono stati incoraggianti e scettici..... Tra loro mi piace ricordare Pat, per il suo affetto, per i 'lunghi' che abbiamo fatto, per la sua disponibilita', per le foto dell'impresa (dalle, quali traspare oltre alla professionalita', l'affetto profondo). Flavio, per l'amicizia, l'affetto e la vicinanza del giorno della maratona. Avrei voluto correrla insieme a lui questa maratona....sara' per la prossima..... Stefano, che mi e' stato vicino per gli ultimi 12 km della Maratona, che mi ha incoraggiato, sostenuto, consigliato, sgridato. Grazie Ste', grazie!!!! I miei nipotini (Lorenzo, Sofia e Marta) Elisabetta e Giancarlo per lo striscione

all'arrivo), Le persone che ho incontrato lungo il tracciato e che mi hanno incitato (energia pura). Spero di ricordare tutti... Luca, Loredana, Adriana, Sogni, Bobbo, Massimo, Adolfo, i Cat Sport. Le tante persone che anche attraverso FB mi hanno dato il loro affetto. Eppoi grazie a Leo, Ottavio, Paolo per gli allenamenti..... Sono un po' troppo mieloso, ma e' questo che sento.... Per compensare un po' dico che mi e' dispiaciuta la disattenzione della mia ex-squadra all'Acqua Acetosa, saranno stati più di dieci, ma quando sono passato erano tutti distratti da altro......sara', mentre sono stato felice di vedere i sorrisi di saluto di chi la correva la maratona......

L'arrivo......quando lo si vede, che si avvicina e' un sogno! In un attimo, mesi di preparazione, di corse con il freddo, la pioggia, il ghiaccio, nelle ore più impensate, la fatica, a volte il timore, le rinunce, le alzatacce, le giuste rimostranze di Alessandra, delle figlie, uscire dal lavoro alle 19, cambiarsi e fare 2h di corsa, gli sfotto, l'amarezza di un allenamento che non e' andato bene, la soddisfazione per quelli riusciti, i cani di Villa Borghese che la sera ti rincorrono, le persone che hai conosciuto durante gli allenamenti.... trovano la sintesi nel traguardo. E' pura emozione. Gli ultimi metri cercando, chissa' perche, l'ultimo sprint. Le braccia alzate per la gioia e per ringraziare Dio! Poi ti rendi conto di essere stato bravo, forte. Un'altra prova che quasi sempre volere e' potere. La medaglia come segno visibile del traguardo raggiunto......

La fatica......e' stato impressionante, me ne avevano parlato, ne avevo letto, ma provarla e' incredibile.  Quando a tredici chilometri dall'arrivo ho sentito man mano le gambe farsi pesanti, le ginocchia irrigidirsi, il passo diventare stentato. Ho pensato che forse non ce l'avrei fatta, ho visto con la coda dell'occhio l'autobus che portava i ritirati al punto di partenza, ho pensato che in fondo avevo fatto gia' tanto e che potevo  riposarmi,  eppoi invece fare appello alle forze che sentivo andare via, stringere i denti e proseguire.... Stefano che continuava ad incitarmi e confortarmi, dal 34' mi ha suggerito di fare cento metri a passo svelto e novecento di corsa, e mi sono accorto che funzionava che riuscivo a ricaricarmi, che riuscivo a mantenere una velocita' tutto sommato adeguata, ma mancavano ancora otto chilometri, le persone incoraggiavano che ormai il più era fatto, ma la stanchezza ad ogni passo  sembrava avere la meglio.......intanto le bandiere dei chilometri

passavano lentamente. 100 metri passo veloce, 900 di corsa...... A due chilometri la stanchezza opprime, mio nipote si e' affiancato in bicicletta mi ha chiamato,  mi ha dato forza, al 40esimo Adolfo mi ha passato l'acqua ed uno sguardo di apprensione, all'ultimo chilometro Pat mi ha chiamato e' stata energia, le ultime foto prima dell'arrivo, mi e' sembrato di vedere Flavius, i nipotini hanno steso uno striscione "forza zio!!!" altra energia, ad un tratto Alessandra mi si e' affiancata ha corso qualche centinaio di metri con me, ancora energia, fino a che non hanno allontanato sia lei che Stefano, Ho vissuto tutto questo come in un film, fino all'ultima curva, dove si vedeva il traguardo, ma di questo ho gia' parlato.......

Grande giornata!! Da ricordare!!!

 

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